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ART. 1
COSTITUZIONE SEDE E DENOMINAZIONE


E' costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l'associazione denominata Associazione per la Promozione Interculturale delle Neuroscienze AS.P.I.N Onlus con sede in Foggia via Tito Serra n.18.
L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile, dal D.Lgs n 460 del 4 Dicembre1997, nonché dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 3.
L’Associazione assume nella propria denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo onlus.
L’associazione con delibera di assemblea potrà effettuare la variazione della sede legale oppure istituire sedi
secondarie e/o operative.


ART. 2
DURATA


L’ Associazione svolgerà la propria attività per la durata di 15 anni e fino al 2025.
Trascorso tale termine l’assemblea straordinaria dei soci potrà, tuttavia, prorogarne la durata.


ART. 3
SCOPO E OGGETTO SOCIALE


L’ Associazione non ha scopo di lucro ed intende perseguire esclusivamente finalità di utilità sociale, in particolare si propone di :

 

  • Divulgare, con i mezzi più opportuni, le conoscenze più attuali e validate, tecniche e scientifiche utili, sullo stato, della diagnosi e delle cure innovative delle patologie del sistema nervoso e della mente.
  • Promuovere la Formazione continua e l’aggiornamento delle conoscenze tecnico-scientifiche e in tema di Neuroscienze a favore degli operatori socio-sanitari e psico-pedagogici.
  • Determinare collaborazioni culturali, scientifiche e cliniche tra le strutture, nazionali ed internazionali,più all’avanguardia nel settore delle Neuroscienze.
  • Partecipare, mediante propri associati qualificati, a protocolli innovativi tecnico-scientifici e diassistenza sanitaria nel settore delle Neuroscienze.
  • Promuovere la specializzazione tecnico-scientifica, attraverso tutte le forme possibili, di operatori del settore delle Neuroscienze in specifici ambiti superspecialistici.
  • Promuovere il miglioramento degli standard clinici ed assistenziali nelle Strutture Pubbliche accreditate e private, operanti nel settore delle Neuroscienze.
  • Promuovere il sostegno dei cargiver nell’ambito delle patologie neurologiche e psichiche,specialmente croniche degenerative.
  • Promuovere nei laureati di diverse discipline, gli studi e le applicazioni delle Neuroscienze nei diversi settori interdisciplinari .
  • Promuovere l’integrazione delle Neuroscienze con le Scienze umane.

 

L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.
L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie
in quanto integrative delle stesse, nei limiti consenti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive
modifiche ed integrazioni.


ART. 4
I SOCI


L' Associazione è aperta a tutti coloro (compreso persone giuridiche, associazioni ed Enti) che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.
L'adesione all'Associazione è volontaria e a tempo indeterminato con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa. Essa avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 5.
Tutti i soci hanno diritto di voto, ad eccezione dei minorenni.


ART. 5
MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI


L'ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta, corredata di curriculum vitae e studiorum, da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia l’Assemblea dei Soci; le eventuali reiezioni non debbono essere motivate.
All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Il contributo associativo è intrasmissibile.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni, almeno tre mesi prima del termine dell’anno in corso, saranno considerati soci anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.


ART. 6
PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO


La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso.
L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea:

  1. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione
  2. per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari
  3. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione
  4. per indegnità
  5. per ritardato pagamento, di almeno 1 anno, delle quote associative.

Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.


ART. 7
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI


Tutti i soci hanno diritto:

  1. a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione
  2. a partecipare all'Assemblea con diritto di voto
  3. ad accedere alle cariche associative
  4. a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione con possibilità di ottenerne copia

Tutti i soci sono tenuti:

  1. ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi
  2. a frequentare l’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative
  3. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’ Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività
  4. a versare la quota associativa annuale

Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’Associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei
regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.


ART. 8
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE


Sono Organi dell'Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci
  2. il Consiglio direttivo
  3. il Presidente dell’Associazione
  4. Il Vice-presidente
  5. Il Tesoriere

L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a
criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.


ART. 9
ASSEMBLEA


L'Assemblea è composta da tutti i soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Hanno diritto di voto i soci in regola con il versamento della quota associativa annuale.


ART. 10
CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA


L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità .


L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:

  1. approva i bilanci consuntivo e preventivo;
  2. elegge i componenti del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori se nominati;
  3. delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;
  4. delibera l’ammissione e l'esclusione dei soci;
  5. delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle.

 

L'Assemblea straordinaria delibera:

  1. sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;
  2. sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

 

Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.
Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno 7 (sette) giorni (ridotti a due giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, oppure recapitate tramite posta elettronica qualora il relativo indirizzo risulti dall’iscrizione sul libro soci.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona tutti i soci.


ART. 11
VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA


L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà dei soci.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti.


ART. 12
VOTAZIONI


Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio
residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti.


ART. 13
VERBALIZZAZIONE


Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del segretario nominato in sede di apertura della riunione assembleare e da questi sottoscritte insieme al Presidente.
Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all'albo della sede.


ART. 14
CONSIGLIO DIRETTIVO


Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione.
Esso è formato da tre a sette membri, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.
I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica cinque anni e sono rieleggibili.Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere a cooptare altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà, eventualmente, confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati.
Nell' impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente e un Tesoriere.


Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  1. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea
  2. curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione
  3. curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti
  4. predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci
  5. predisporre il bilancio preventivo e consuntivo
  6. provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

 

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio più anziano di età.
Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni bimestre e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno tre consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto anche per posta elettronica, da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Tesoriere e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di tre riunioni annue del Consiglio direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.
Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'associazione.


ART. 15
IL PRESIDENTE


Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza , al membro del Consiglio più anziano d'età.
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.


ART. 16
IL VICE PRESIDENTE


Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.


ART. 17
IL TESORIERE


Il Tesoriere è scelto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Egli dirige gli uffici di segreteria dell’Associazione, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente.
Il Tesoriere firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce.
Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare trimestralmente al Consiglio direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.


ART. 18
GRATUITA’ DEGLI INCARICHI


Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
E’ vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n. 336/1995, e successive modificazione ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle s.p.a..


ART. 19
I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI


I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

  1. il libro dei soci;
  2. il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea
  3. il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo
  4. i libri previsti dalla normativa fiscale

 

Tali libri, prima di essere posti in essere, devono numerati, vidimati secondo quanto previsto dalla vigente normativa.


ART. 20
PATRIMONIO ED ENTRATE


Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’ Associazione;
  2. eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  3. eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

 

Le entrate della ONLUS sono costituite da:

  1. quote associative e da eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Associazione;
  2. ricavato dall'organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse e/o da servizi prestati dall’associazione;
  3. ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale (fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche, etc);
  4. contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
  5. redditi derivanti dal suo patrimonio.

 

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L'Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


ART. 21
ESERCIZIO SOCIALE


L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione i sette giorni che precedono l’Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.


ART. 22
SCIOGLIMENTO


Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.
All'atto dello scioglimento è fatto obbligo all'associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, istituito e regolamentato con D.P.C.M.
21/03/2001 n. 329, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


ART. 23
RINVIO


Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

 

 

N.B. Il suddetto Statuto è stato approvato dai soci fondatori in data 19 ottobre 2010 presso lo studio del notaio dr.ssa Domenica Borrelli in via Piave n.10 ,Foggia

 

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